Il chiappino

Una vignetta rappresentate il Chiappino

Un vignetta del tempo, illustrante “satiricamente” la figura del “chiappino”, un personaggio del tutto particolare, spesso munito di una bicicletta con la quale perennemente (in particolar modo nei giorni di festa), batteva il centro cascinese ed in particolar modo i dintorni degli edifici che ospitavano le due più grandi rassegne di mobili, in attesa di entrare in azione. Una volta individuato un possibile cliente, gli si avvicinava con la sua bicicletta pedalando lentamente e guardandosi attorno con l’indifferenza dello sfaccendato, e se questi per un motivo qualsiasi non aveva effettuato l’acquisto, cercava di convincerlo affinché lo  seguisse presso un negozio dove questi diceva, che avrebbe trovato gli stessi mobili ma a prezzi  molto inferiori.

L’appellativo di “Chiappino” quindi e non poteva essere diversamente, era stato coniato con intenzione chiaramente dispregiativa, era un qualcosa di mezzo tra il mediatore e l’accompagnatore, che svolgeva una attività fino dall’inizio considerata “estremamente perniciosa”, da tutti gli autentici fabbricanti di mobili. L’accusa era di “concorrenza sleale” perché i mobili che essi offrivano a prezzi inferiori, non erano quasi mai usciti dalle industrie o dalle botteghe artigiane del luogo. “Offrendo merce di qualità scadente, compromettevano il buon nome e la meritata fama che i mobilieri di cascina si erano guadagnati in Italia ed all’Estero”.

Leave a Reply

Your email address will not be published.